mercoledì 28 giugno 2017

La crudeltà di Pietro il Grande


La storia è piena di episodi cosiddetti minori, a volte sconosciuti ai più, ma che vale la pena di conoscere anche  solo a titolo di curiosità

Siamo in Russia a cavallo tra il 1600 e il 1700, epoca in cui regna Pietro I Romanov, detto il Grande

Sovrano illuminato, geniale per il suo tempo, grande riformatore Pietro il Grande fu protagonista di un episodio di estrema crudeltà.

Lo Zar  fece prima arrestare e poi giustiziare Guglielmo Mons, amante della Zarina.

La macabra vendetta di Pietro il Grande fu quella di costringere la moglie a tenere in camera da letto un barattolo di alcool con all'interno la testa mozzata dell'amante.

video

 Altra curiosità legata al nome di Pietro il Grande fu l'abolizione delle barbe.

In Russia quasi tutti si facevano crescere la barba segno di distinzione e di rispetto.

 Lo Zar emanò un decreto per cui tutti si dovevano radere e chi voleva continuare a portare la barba avrebbe dovuto pagare la tassa di un copeco.

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    martedì 15 novembre 2016

    La storia ricorda che il 16 novembre

    Il 16 novembre   ricordiamo la morte di Melanie Marie Pauline Alexandrine von Metternich-Winneburg,la figlia del cancelliere austriaco e grande statista Klemens von Metternich.
    Marie Pauline era nata nel 1832 dalla terza moglie di Metternich e per l'appunto morì il 16 novembre del 1919.


    Leggi:Napoleone e Metternich
     Melanie Marie Pauline Alexandrine von Metternich-Winneburg

    Il 16 novembre del 1854 moriva anche Jean Baptiste Antoine Marcellin Marbot, generale di Napoleone. Marbot incarnava il personaggio tipico dell'era rivoluzionaria, cioè la possibilità da parte di tutti di emergere a prescindere del rango e della nascita. Marbot, infatti riuscì a diventare ufficiale e aiutante di campo di Augerau pur non avendo frequentato scuole militari Soldato impavido, si mise in luce in tutte le guerre napoleoniche. In Russia soprattutto il suo coraggio lo mise ben in evidenza Nel 1813 fu ferito durante la battaglia di Lipsia. Ancora a fianco di Napoleone a Waterloo, anche nella battaglia che decretò la fine dell'epopea napoleonica, Marbot riuscì a mettersi in evidenza.Dopo qualche anno passato in Germania in volontario esilio Marbot tornò in patria e ricoprì ruoli di uncerto prestigioa. Morì nel 1854 ed era un 16 novembre
    marbot

    giovedì 1 settembre 2016

    La morte ingorda di Julien Offray de La Mettrie

    Julien Offray de la Mettrie fu un filosofo materialista vissuto nel 1700.

    Le sue dottrine filosofiche basate sull'ateismo e sul materialismo fecero grande scalpore nel panorama illuministico attirandogli moltissime critiche.

    I suoi detrattori, quindi non potettero che gioire per le circostanze della sua morte.

     De La Mettrie, infatti morì per la sua ingordigia e golosità. Egli stava partecipando a una festa in suo onore data dall'ambasciatore Tirconnel che era stato curato e guarito dal filosofo.

    Durante la festa De La Mettrie mangiò a più non posso, anche per dimostrare le sue teorie. Dopo la pantagruelica "scorpacciata" il filosofo venne preso da una forte febbre che in pochi giorni lo portò alla morte.

    la mettrie

    giovedì 28 luglio 2016

    La morte di Enrico II di Francia

    Enrico II di Francia (1519 - 1559).

    enrico ii

    Anche il monarca francese ebbe una morte a dir poco singolare.

    Enrico II figlio di Francesco I, arrivò al trono dopo la morte del fratello primogenito, Francesco.

    Sposò Caterina de' Medici che per 10 anni rimase sterile, ma che poi gli diede ben 10 figli.

    caterina dei medici


    Enrico II continuò le guerre con l'Inghilterra e la Spagna con alterne fortune, fino a giungere a stabilire la pace col trattato di Cateau-Cambresis.

    E veniamo alla sua morte, perché essa viene proprio dai festeggiamenti che seguirono il trattato di pace e quelli per lo sposalizio della figlia Elisabetta con Filippo II di Spagna.

    Come era costume all'epoca, si susseguirono le giostre cavalleresche e proprio durante una di queste manifestazioni una scheggia, proveniente dalla lancia di Gabriele I di Lorges, lo colpisce in un occhio e penetra nel cervello. Dopo una decina di giorni di agonia Enrico II muore.


    martedì 26 luglio 2016

    La strana morte di Inalchuk e la vendetta di Gengis Khan

    Inalchuk era il governatore dell'Otrar, regione dell'Asia Centrale, più o meno nella zona dell'attuale Kazakistan.
    Inalchuk,  ebbe la sventura di arrestare i componenti di una carovana di Mongoli e di sequestrare i beni che trasportavano. Uno dei cammellieri mongoli riuscì a scappare e riferì dell'accaduto a Gengis Khan che mando un'ambasceria al sultano Maometto che pensò bene di uccidere gli ambasciatori

    Gengis Khan


    Gengis Khan assediò Otrar per cinque mesi. e quando Inalchuk fu catturato fu ucciso attraverso dell'argento fuso che gli fu colato negli occhi e nelle orecchie


    Le altre morti misteriose della storia:


    Empedocle

    Pirro

    Licinio Crasso

    lunedì 25 luglio 2016

    Un'altra morte da ricordare: Marco Licinio Crasso

    crasso

    Crasso, governatore della Siria e uno degli uomini più ricchi di tutta l'antichità attaccò i Parti, da tempo in rapporti tesi con Roma.
    Crasso non nera granché come stratega e incappò in una delle sconfitte più dure di tutta la storia di Roma: la disfatta di Carre.

    In quella battaglia Crasso trovò la morte.

    Proprio perché considerato ricchissimo i Parti versarono nlla bocca di Crasso, dopo averlo decapitato dell'oro fuso!


    giovedì 21 luglio 2016

    La strana morte di Pirro re dell'Epiro

    Pirro, quello della famosa vittoria in cui tutti noi studenti ci siamo imbattuti fu uno dei più grandi strateghi della sua epoca.


    pirro epiro


    Plutarco nelle sue "Vite Parallele" ci narra di questo intrepido personaggio che nell'antichità fu paragonato ad Alessandro Magno.

    Pirro nacque nel 318 a C. Costretto ben presto a lasciare il suo regno, Pirro dopo varie peripezie riuscì a ritornare al potere. Le gesta che meglio conosciamo sono quelle relative alla campagna in Italia. Pirro fu chiamato dai tarantini in Italia. Taranto, infatti, una delle più potenti città della Magna Grecia era minacciata dall'incipiente e prepotente forza di Roma.


    pirro

    Si arriva, quindi alla famosa vittoria di Pirro.Protagonista di una sanguinosa battaglia nei pressi di Ascoli Satriano, l'esercito di Pirro conquistò una vittoria a prezzo di un numero esorbitante di vittime, tanto da fare esclamare al re:" un'altra vittoria come questa e torno in Epiro".


    Veniamo, però alla curiosità relativa alla sua morte.


    Dopo la campagna d'Italia Pirro ritornò in patria, ma non venne meno la sua voglia di fare il guerriero. Si imbarcò, infatti alla volta del Peloponneso e si introdusse ad Argo per dirimere una questione in tale città.


    Entrato ad Argo fu colpito alla testa da una tegola, lanciata da una vecchia da una finestra. Il colpo lo fece barcollare dando il tempo a un avversario di colpirlo e ucciderlo.


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